Book Experience: App didatticheLa società contemporanea è caratterizzata dal cambiamento e dalla discontinuità. Questo scenario ha portato a uno «stravolgimento culturale» che ha coinvolto, il luogo educativo e di formazione sociale per eccellenza: l’istituzione scolastica.

Presa coscienza della mobilità, della varietà e della contraddittorietà della realtà moderna, l’istituzione scolastica ha rivisto programmi e metodi, assegnando grande importanza a tutte quelle risorse che possano attivare pienamente le energie e le potenzialità di ogni bambino e ragazzo, aiutandolo ad assumere sempre maggiore consapevolezza di sé e dei propri talenti, in funzione di quanto avviene fuori dalla scuola, nei diversi ambienti e attraverso nuovi media, in un «paesaggio educativo» estremamente complesso, ben sapendo che l’apprendimento scolastico è una delle tante esperienze di formazione che i giovani vivono.

Fin dalla scuola dell’infanzia, e successivamente nella scuola elementare e media, l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno: lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici spirituali religiosi.
Ai docenti è stato chiesto di operare in stretta collaborazione, promuovendo esperienze didattiche aperte e stimolanti (finalizzate a stimolare la curiosità), e attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare.                                    

I programmi scolastici, oggi chiamati indicazioni nazionali, sono mutati:  essi intendono promuovere e consolidare le competenze culturali di base e irrinunciabili, volte a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le competenze chiave europee. Il sistema scolastico italiano infatti ha assunto già da anni, come riferimento verso cui tendere, il quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente (lifelong learning) definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europeache.

Le competenze chiave sono:
1. Comunicazione nella madrelingua
2. Comunicazione nelle lingue straniere
3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
4. Competenza digitale
5. Imparare a imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Spirito d’iniziativa e imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione culturale